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Responsive web design: un requisito imprescindibile

30 Mar 2017

Siti responsive: la soluzione per un business che funziona

Di modi per capire se qualcosa va bene o male ne esistono un’infinità, ma nulla funziona più dei numeri. Specialmente quando si parla di siti responsive.
Presa in prestito dal vocabolario inglese la parola responsive vuol dire “reattivo” ed è proprio questa la particolarità di questi tipi di siti. Sono “reattivi ai cambiamenti”. Risolvono i problemi di uno spazio fisico e visivo ridotto rispetto al desktop, dell’assenza del mouse (sostituito di solito dal pollice della mano destra) e della tastiera fisica. In pratica adattano il layout del sito allo schermo dei device e lo rendono friendly migliorando la user experience. Da qui i termini user friendly o mobile friendly entrati nel gergo come sinonimo di sito con pagine semplici e senza troppi elementi da visualizzare. In poche parole: siti facilmente fruibili dai dispositivi mobile.

Infatti le soluzioni responsive, quando sono state introdotte, hanno inaugurato nuove modalità di fruizione e inserimento dei dati, su tutti il principio touchscreen.
Quindi il termine responsive indica la fruizione del sito da dispositivi mobile, che di fatto hanno surclassato la “versione desktop”. Tuttavia quando si parla di “responsive”, ci si riferisce a piattaforme realizzate per essere fruibili su smartphone, tablet, laptop e PC.

Di seguito ecco come si presenta il nostro sito responsive da mobile. Qui dai un’occhiata al nostro reel.

Secondo gli ultimi dati Audiweb, quasi tutta Italia è online. A fine 2016 gli italiani (compresi tra gli 11 e i 74 anni) che utilizzano Internet sono 42,6 milioni, pari all’88,7% della popolazione, in crescita di 2,8 punti percentuali Quindi se da un lato non stupisce il vantaggio dell’utilizzo di Internet da smartphone (con oltre 36 milioni di italiani, pari al 75,8%) sull’accesso da desktop (35,4 milioni pari al 73,8%), dall’altro ci sono margini di miglioramento per quanto riguarda la disponibilità di accesso ad Internet tramite smartphone. Un aspetto da non sottovalutare quando si decide di realizzare un sito  responsive.

Pensate a quando qualcuno si trova sul treno, in autobus, in aereo o in qualsiasi altro luogo pubblico. Quindi utilizza dispositivi mobile e, compatibilmente con la banda larga a disposizione della connessione di rete, naviga sul vostro sito.
Se alcune pagine hanno problemi di caricamento, o la navigazione non è così intuitiva, il sito sarà skippato in un secondo. Fine, next step. Insomma: chiudo e vado avanti, proprio come accade negli show televisivi in prima serata.

Rispetto al passato la user experience è cambiata e si è ridotto il livello di pazienza degli utenti. Ogni giorno siamo esposti ad un bombardamento mediatico senza precedenti. Ecco perché è necessario fare delle scelte. Scelte che diano valore alla risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione: il tempo.
In pratica, se non si attira l’attenzione del potenziale cliente nei primi secondi, è impossibile recuperarla in seguito. E questo vale tanto nei video quanto nelle dirette e nelle stories sui social.
Meno utenti che cliccano comportano meno traffico. Meno traffico vuol dire meno guadagni e quindi riduzione del giro d’affari dell’azienda. Capite bene quindi quanto sia cruciale curare, in ogni dettaglio, la realizzazione di un sito responsive. Con dei test, prima del rilascio definitivo, ma anche con la professionalità di chi si occupa di UX e UI.

E’ sconsigliata la creazione di due siti (uno per il mobile e uno per desktop). Molto meglio soluzioni responsive con un sito unico su tutti i dispositivi. Caratteristica, questa, che vi consentirà di avere buone posizioni nel ranking Google. Chi perderebbe questa opportunità? Nessuno. Certo: le soluzioni responsive costano di più. Ma se si vogliono aumentare le proprie possibilità di ritagliarsi una fetta di mercato bisogna, almeno all’inizio, investire.

Be Positive!

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