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stili, ritmi e modalità di nutrirsi: la rivoluzione del food delivery

20 Apr 2017

Food marketing e delivery: binomio di innovazione e qualità

Dei business che riguardano i bisogni del genere umano, nulla è in grado di battere quello che ruota attorno al cibo. La ragione è molto semplice: finché esisteremo non smetteremo mai di mangiare. Non a caso le grandi corporation della GDO sono quelle che generano i fatturati maggiori. Negli ultimi anni però l’industria del cibo è cambiata molto, così come i ritmi e gli stili di vita. Adesso se da un lato abbiamo sempre meno tempo, dall’altro siamo diventati più esigenti, specialmente se si tratta di cibo. Uno scenario che ha spalancato le porte ai servizi di food delivery. Fenomeno che è cresciuto molto, come dimostra una delle ultime stime de Il Sole 24 Ore: il volume d’affari del food delivery è di oltre 400 milioni di euro solo in Italia, mentre si arriva a circa 93 miliardi nel mondo.

L’aspetto più importante di tutti però è il visual content, ovvero come il cibo viene presentato. Fotografie, video e grafiche devono essere non solo belli da vedere ma devono sfiorare la perfezione, se non raggiungerla. L’utente dovrebbe avere sempre il desiderio di divorarlo il cibo, soprattutto con gli occhi. E noi di Youexpo lo sappiamo bene! Guarda qui sotto il video che abbiamo realizzato per Petti, uno dei nostri clienti del settore food.

Non solo. Un visual content che emoziona deve comunicare valori universali come sostenibilità, lotta agli sprechi, cucina bio, vegana e gluten free. Proprio quello che si fa quando si pianifica una strategia di video marketing (leggi qui il nostro articolo). Il resto del successo è dato da qualità del cibo, efficienza e rapidità del servizio.
Tutti obiettivi raggiunti da chi ha deciso di lanciarsi in questo mercato: Deliveroo e Foodora, ma anche Google, Amazon e McDonald’s.

  • Google ha inaugurato, per ora solo in India, Google Areo, una nuova applicazione che permette le consegne a domicilio e consente di diversificare la composizione del proprio menù, scegliendo i tipi di ristoranti preferiti, le pietanze, ma anche gli orari di consegna e il tipo di pagamento;
  • Altro brand da seguire è Amazon che, dopo aver effettuato la prima consegna con un drone nei cieli del Regno Unito, ha assicurato che riuscirà a consegnare il cibo in un tempo massimo di 30 minuti dal momento dell’ordine;
  • Infine McDonald’s. Entro la fine dell’anno introdurrà la possibilità di ordinare cibo online e di riceverlo a domicilio. Una novità che passerà dai sistemi di pagamento da device digitale all’interno degli store e dal restyling degli stessi store.

La rivoluzione del food delivery, quindi, ha cambiato radicalmente il modo di nutrirsi ed è ancora in corso. E tutti coloro che operano nel settore alimentare non possono non prenderla in considerazione.

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